- Articoli di Psicologia clinica
- da interattivamente
- 10 Novembre 2013
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La condizione schizoide
L’angoscia fondamentale dello stato schizoide è angoscia della vicinanza dell’altro; la persona con comportamenti schizoidi ha il timore costante di un coinvolgimento nell’intimità che ritiene possibile fonte di disgregazione della sua integrità (F. Reimann, 1991). Il suo motto è: “ Non riesco a vivere senza di me“.
Se l’Io debole del depresso si aggrappa all’altro, l’Io insicuro dello schizoide fugge dall’Altro, poiché abbandonarsi significherebbe per lui smarrire la propria identità. Nella schizofrenia vera e propria in modo più accentuato che l’angoscia di dissolversi nell’abisso del nulla comporta per il soggetto schizofrenico la necessità di rifugiarsi in comportamenti di tipo autistico (E. Borgna, 1983).
Con i comportamenti “autistici” lo schizofrenico fonda l’estremo tentativo di fissare un baluardo per proteggere se stesso dal pericolo costante di “annullarsi” nel mondo. Tutto ciò comporta anche un arrestarsi del tempo, uno sprofondare in un tempo senza tensioni, conflitti, confini, dove l’attesa di ogni speranza é drammaticamente negata.

















